Francesco Gallina

Francesco Gallina - Studioso


Francesco GallinaFrancesco Gallina nasce a Parma il 22 giugno 1992, lo stesso giorno di Meryl Streep, solo che lui non ha (ancora) vinto un Oscar. E soprattutto, purtroppo, non è Meryl Streep. In alternativa, è docente di scuola superiore e curatore di rubriche culturali per alcuni giornali. Ricopre inoltre il ruolo di Dottorando di Ricerca e di Cultore della Materia presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università degli Studi di Parma. Ha pubblicato in volume e rivista studi su Dante, Petrarca e Boccaccio, sulla letteratura toscana tardogotica, sulla letteratura italiana del Novecento e sul teatro contemporaneo. Suoi sono i saggi La poetica musicale nel ‘Decameron’ (Helicon, 2015), Sotto bella menzogna. Influenze eterodosse e catare nel ‘Convivio’ e nella ‘Commedia’ di Dante Alighieri (Helicon, 2017). Ha scritto saggi per riviste scientifiche specialistiche come «Purloined Letters», «Griseldaonline», «Campi immaginabili», «Arabeschi». Nel 2018 ha partecipato come relatore al LabRetMus - Laboratorio di Retorica Musicale del Conservatorio A. Boito di Parma, al XXII Congresso Nazionale ADI (Associazione degli Italianisti) e al Primo Convegno Internazionale di Studi su Eugenio Montale. Di prossima uscita è l’Atlante antologico dedicato a Italo Svevo (Unicopli, gennaio 2019). È autore di progetti di carattere didattico e interdisciplinare rivolti ai ragazzi delle scuole medie e superiori: I vizi danteschi. Un viaggio illustrato lungo 700 anni dedicato alla ricezione nell’arte dell’Inferno dantesco; L’importanza della lingua italiana nella presentazione degli itinerari turistici pubblicati sul Web. Ha partecipato come divulgatore, lettore o ospite a eventi culturali come Summerkermesse (2016), Early Music Festival (2016), Parma al fronte (2017), Appennino Festival (2017), Infinita Poesia (2018). Per due volte è stato candidato al “Dante d’oro” della Bocconi di Milano (2014 e 2017). Nel 2014 vince il Primo Premio per la Saggistica allo storico Premio Casentino; nel 2017 la Società Dante Alighieri di Parma gli conferisce il Primo Premio per la Poesia. La leggenda vuole che la sua ombra paffuta si aggiri fra gli scaffali delle biblioteche cittadine, alla ricerca di tesori del passato, curiosità letterarie, misteri irrisolti. Altri ancora dicono di vederlo nelle trattorie, coccolato dai culatelli e sommerso da una montagna di scaglie di Parmigiano, magari con in mano un Oscar. Ma tranquilli, è un Oscar Mondadori.